Crollo Messina: "Non chiamate i miei genitori, i telefoni servono per trovarli"

L'appello della figlia di due dei dispersi: sei le persone ancora sotto le macerie, tra loro un'intera famiglia

A cura di Glauco Valentini Redazione
31 luglio 2026 07:55
Crollo Messina: "Non chiamate i miei genitori, i telefoni servono per trovarli" -
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È l'appello di una figlia che teme per la vita dei suoi genitori a raccontare, meglio di ogni bollettino ufficiale, il dramma che si sta consumando a Pistunina. Quattro dei dispersi appartengono alla stessa famiglia: si tratta dell'imprenditore Carmelo Leone, delle sorelle Sara e Rosa, e del marito di quest'ultima, Santino Magazzù. Con loro risulta disperso anche un collaboratore domestico di origine cingalese, Lhairu Warnakulasuriya, mentre la sesta persona che manca all'appello è Alessandra Frazzica, commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano dell'edificio crollato.

È stata Clelia Magazzù, figlia di Rosa Leone e Santino Magazzù, a lanciare sui social un accorato appello ai messinesi: non chiamare i cellulari dei dispersi, perché i vigili del fuoco li stanno usando per cercare di localizzarli sotto le macerie. Ogni chiamata rischia di scaricare le batterie dei telefoni, uno degli strumenti su cui i soccorritori fanno affidamento per restringere il perimetro delle ricerche.

L'edificio di tre piani, che si affaccia sulla statale 114 nella zona sud della città, è crollato nel pomeriggio di ieri. Il cedimento non sarebbe stato provocato da un'esplosione, come ipotizzato nei primi minuti, ma da un cedimento strutturale, tuttora al vaglio degli inquirenti. Sul posto operano da ore vigili del fuoco con squadre Usar, unità cinofile, droni e reparti Saf, impegnati senza sosta nello scavo tra le macerie.

Il sindaco Federico Basile ha attivato il Centro Operativo Comunale per coordinare l'assistenza alla popolazione, mentre resta alta la tensione tra i familiari che attendono notizie dei loro cari.

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