Crollo del petrolio dopo il cessate il fuoco annunciato dagli USA
Le Borse asiatiche volano, in rialzo anche i future di Wall Street
Il prezzo del petrolio precipita dopo l’annuncio del cessate il fuoco da parte del presidente americano, innescando un’ondata di ottimismo sui mercati globali. Il Brent scivola del 16% e scende sotto quota 92 dollari al barile, mentre il Wti affonda fino a 98 dollari, segnando una delle correzioni più brusche degli ultimi mesi.
La distensione sul fronte geopolitico riaccende immediatamente il sentiment degli investitori. Le Borse asiatiche aprono tutte in forte rialzo: Hong Kong guida i guadagni, seguita da Tokyo e Shanghai, sostenute dal calo dei prezzi energetici e dalla prospettiva di una maggiore stabilità internazionale.
L’effetto si riflette anche sui mercati americani: i future sui principali indici di Wall Street registrano progressi significativi, segnalando un avvio di seduta orientato al rialzo. Gli operatori scommettono su un raffreddamento delle tensioni e su un possibile allentamento delle pressioni inflazionistiche legate ai costi dell’energia.
Il quadro resta in evoluzione, ma la reazione immediata dei mercati conferma quanto la variabile geopolitica continui a essere determinante per petrolio, listini e aspettative economiche globali.