Crans-Montana, la Svizzera non arretra: “Gli accordi vanno rispettati”

Scontro con l’Italia sulle spese sanitarie: Berna chiede il pagamento dei ricoveri, Roma replica

A cura di Glauco Valentini Redazione
26 aprile 2026 15:28
Crans-Montana, la Svizzera non arretra: “Gli accordi vanno rispettati” - © Ansa
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La Svizzera mantiene una linea ferma sulle fatture relative ai feriti di Crans-Montana, ribadendo la necessità di rispettare gli accordi internazionali in materia sanitaria. A dichiararlo è stata Doris Bianchi, direttrice dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), intervenuta ai microfoni della televisione svizzera italiana RSI.

Bianchi ha espresso rammarico per l’invio errato delle fatture direttamente alle famiglie italiane coinvolte, definendolo un disguido amministrativo. Tuttavia, ha sottolineato con decisione che il quadro normativo non lascia spazio a interpretazioni: “Gli accordi europei vanno rispettati”.

Nel corso di un dibattito televisivo, la direttrice ha chiarito le aspettative di Berna nei confronti delle autorità italiane: il Ministero della Salute dovrebbe farsi carico delle spese sostenute per i cittadini italiani ricoverati in Svizzera. Parallelamente, ha aggiunto, l’Italia dovrebbe trasmettere alla Svizzera le fatture relative ai pazienti svizzeri curati sul territorio italiano, in un’ottica di reciprocità.

Non si è fatta attendere la replica italiana. L’ambasciatore Cornado, presente al confronto, ha contestato la posizione svizzera, lasciando intendere un possibile irrigidimento da parte di Roma: “Se questi sono gli accordi, allora l’Italia rinuncia ad avvalersene”.

La vicenda apre così un nuovo fronte di tensione diplomatica tra i due Paesi, evidenziando le criticità nell’applicazione pratica degli accordi sanitari transfrontalieri e lasciando intravedere possibili sviluppi nei rapporti bilaterali.

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