Crans-Montana, la Procura di Sion respinge l'Italia come parte civile
L'Avvocatura dello Stato ha già presentato ricorso
La Procura di Sion ha respinto la richiesta dell'Italia di costituirsi parte civile nell'inchiesta sul rogo di Crans-Montana, in cui morirono 41 persone, tra cui 6 giovani italiani. L'Avvocatura dello Stato ha già presentato ricorso, definendo le motivazioni del tribunale svizzero superate dalla giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Secondo l'avvocato Vinicio Nardo, legale di una delle famiglie italiane, la decisione non cambia il procedimento nel merito ma invia un segnale negativo ai parenti delle vittime. La Procura ha ritenuto insufficienti sia il numero delle vittime italiane sia i costi sanitari sostenuti dall'Italia per giustificare la costituzione di parte civile.