Corte Suprema boccia Trump sul voto postale: 7 a 2 contro le nuove restrizioni

A un mese e mezzo dal voto di midterm, i giudici respingono l'ordine esecutivo della Casa Bianca. Il tycoon: "L'America è stata delusa"

A cura di Redazione Redazione
15 settembre 2026 19:09
Corte Suprema boccia Trump sul voto postale: 7 a 2 contro le nuove restrizioni - © Ansa
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Nuovo duro colpo per Donald Trump alla vigilia delle cruciali elezioni di midterm del 3 novembre. La Corte Suprema degli Stati Uniti, pur avendo una maggioranza di orientamento conservatore, ha bocciato con 7 voti contro 2 l'ordine esecutivo firmato dal presidente a marzo, che avrebbe imposto nuove restrizioni al voto per corrispondenza attraverso il Servizio postale nazionale (USPS).

Grazie alla decisione, gli Stati potranno continuare a gestire l'invio delle schede elettorali secondo le procedure già in vigore. Contrari alla sentenza solo i giudici conservatori Samuel Alito e Clarence Thomas. Nella breve ordinanza, la Corte ha ritenuto "improbabile" che l'amministrazione possa avere successo nel merito del proprio ricorso.

Il voto per corrispondenza, utilizzato da circa un terzo dell'elettorato americano — lo stesso Trump vi ha fatto ricorso nel 2024 — era finito nel mirino del presidente con la motivazione ufficiale di prevenire presunte frodi elettorali, mai però documentate. Due tribunali inferiori avevano già giudicato l'iniziativa incostituzionale.

Furibonda la reazione del tycoon, che ha attaccato duramente i giudici: "La Corte Suprema ha deluso il nostro Paese, alcuni giudici si fanno intimidire dai democratici pazzi e depravati e non hanno il coraggio di salvare l'America".

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