Constellation, la discoteca diventata una trappola: “Nessuno usò gli estintori”

Moretti davanti ai magistrati: ammissioni sulle mancanze di sicurezza. Incontrata la madre di due ragazze ferite: “Mi dispiace, nessuno dovrebbe vivere questa tragedia”

A cura di Glauco Valentini Redazione
11 febbraio 2026 15:20
Constellation, la discoteca diventata una trappola: “Nessuno usò gli estintori” -
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La notte di Capodanno, il Constellation si trasformò in una trappola da cui molti tentarono di fuggire senza riuscirci. Nel rogo morirono 41 persone, in gran parte giovanissimi, e decine rimasero ferite. Oggi, davanti ai magistrati del Cantone Vallese, il proprietario Jacques Moretti ha ammesso gravi lacune nella gestione della sicurezza del locale.

“Nessuno usò i quattro estintori presenti”, ha dichiarato Moretti, aggiungendo che l’impianto di ventilazione “non fu mai controllato né dal Comune né dal Cantone”. Un quadro che, secondo gli inquirenti, potrebbe aver aggravato la rapidità con cui le fiamme si sono propagate.

Moretti ha inoltre spiegato l’assenza dei cartelli che indicavano la posizione degli estintori: “Li avevo fissati con del nastro biadesivo, ma si staccavano facilmente”. Una giustificazione che non ha convinto gli investigatori, impegnati a ricostruire ogni dettaglio della catena di omissioni.

Indagato insieme alla moglie Jessica — che sarà ascoltata domani — Moretti ha incontrato la madre di due ragazze rimaste ferite nell’incendio. Un colloquio definito “doloroso”, al termine del quale il proprietario ha espresso le sue scuse: “Nessuno dovrebbe vivere una tragedia simile”.

Intanto, la Procura di Roma ha disposto il sequestro dei cellulari delle vittime, ritenuti fondamentali per ricostruire gli ultimi istanti prima del rogo e verificare eventuali responsabilità ulteriori.

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