Commesse Anas, Denis Verdini rinviato a giudizio per corruzione: processo al via il 16 settembre
Il gup di Roma manda a processo l’ex parlamentare nell’inchiesta sugli appalti Anas. Patteggia il figlio Tommaso, mentre un manager viene condannato in abbreviato
Denis Verdini dovrà affrontare il processo nell’ambito dell’inchiesta romana sulle commesse Anas. Il giudice dell’udienza preliminare di Roma ha disposto il rinvio a giudizio dell’ex parlamentare, accusato di corruzione, fissando la prima udienza per il prossimo 16 settembre davanti al tribunale della Capitale.
La decisione rappresenta uno sviluppo significativo di un’indagine che negli ultimi anni ha acceso i riflettori su presunte irregolarità nella gestione di appalti e commesse pubbliche legate alla società delle infrastrutture stradali. Secondo l’impianto accusatorio della Procura, al centro del procedimento vi sarebbe un presunto sistema di relazioni e favori finalizzato a influenzare decisioni e nomine all’interno di Anas.
Contestualmente, il gup ha dato il via libera al patteggiamento a 2 anni e 10 mesi per Tommaso Verdini, figlio dell’ex parlamentare, la cui posizione processuale è stata definita separatamente rispetto a quella del padre. La pena si inserisce nel quadro delle contestazioni emerse nel corso dell’inchiesta sulle commesse pubbliche.
Tra gli altri imputati coinvolti nel procedimento figura il manager Domenico Petruzzelli, che ha scelto il rito abbreviato. Il tribunale lo ha condannato a un anno e quattro mesi, assolvendo però l’imputato dall’accusa di turbativa d’asta.
L’inchiesta, avviata dalla Procura di Roma, ruota attorno a presunte condotte corruttive connesse all’assegnazione e alla gestione di appalti Anas. Nel corso delle indagini gli inquirenti hanno ipotizzato un sistema di intermediazioni e pressioni volto a favorire interessi privati attraverso rapporti con funzionari e dirigenti pubblici, accuse che saranno ora esaminate nel dibattimento.
Con il rinvio a giudizio si apre dunque una nuova fase giudiziaria per Verdini, che dal prossimo autunno sarà chiamato a difendersi davanti ai giudici del tribunale di Roma dalle accuse contestate dalla Procura. Il processo prenderà ufficialmente il via il 16 settembre.