Coltellata mortale dopo la lite tra tifosi: 18 anni a De Simone. Cade l'ipotesi della legittima difesa
La pm aveva chiesto 24 anni di carcere
Diciotto anni e un mese di reclusione: è la condanna decisa dalla Corte d'Assise di Bergamo per Jacopo De Simone, il ventenne che il 4 maggio 2025 uccise con una coltellata il ventiseienne Riccardo Claris, colpendolo all'aorta.
L'aggressione avvenne in via dei Ghirardelli, sotto l'abitazione dell'imputato, a poca distanza dal bar di via Borgo Santa Caterina dove la lite era iniziata tra due gruppi di tifosi, di fede interista e atalantina.
La pm Maria Esposito aveva chiesto 24 anni di carcere, sostenendo che De Simone avesse colpito senza reale pericolo. Il difensore, l'avvocato Luca Bosisio, aveva invocato l'assoluzione per legittima difesa, chiedendo in subordine il riconoscimento dell'eccesso colposo. Disposta anche la libertà vigilata per tre anni al termine della pena; le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.