Colloqui di pace, tappa a Kiev per gli inviati di Trump: "Servono compromessi da tutti"

Witkoff incontra Zelensky dopo il vertice al Cremlino con Putin. Il leader ucraino chiede una "pace dignitosa" e pensa già all'inverno. Mosca minaccia Berlino sul caso droni

A cura di Glauco Valentini Redazione
07 settembre 2026 07:54
Colloqui di pace, tappa a Kiev per gli inviati di Trump: "Servono compromessi da tutti" - Volodymyr Zelensky (s) Steve Witkoff (d) e Jared Kushner (c) © ANSA/AFP
Volodymyr Zelensky (s) Steve Witkoff (d) e Jared Kushner (c) © ANSA/AFP
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Dopo l'incontro al Cremlino con Vladimir Putin, gli inviati statunitensi hanno fatto tappa a Kiev, dove hanno incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e alcuni consiglieri per la sicurezza nazionale di Paesi europei. I colloqui sono stati definiti "sostanziali e importanti" da Steve Witkoff, che ha sottolineato come per arrivare a un accordo "servirà che tutti facciano compromessi". Gli inviati americani sono ripartiti nella serata di ieri.

La pace, però, resta lontana. Tra i nodi principali c'è la questione territoriale, che secondo Zelensky potrà essere risolta "solo a livello di presidenti". Il leader ucraino ha ribadito di puntare a una soluzione dignitosa per il proprio Paese, ma ha parlato anche delle necessità più immediate: i sistemi Patriot e il pacchetto di aiuti che serviranno a Kiev per affrontare l'inverno, qualora il conflitto dovesse proseguire — ipotesi che al momento appare tutt'altro che remota.

Sul fronte diplomatico si registra intanto un nuovo motivo di tensione tra Mosca e Berlino. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha definito le accuse tedesche relative ai droni avvistati sopra Lipsia "l'inizio di una vera guerra", alzando ulteriormente i toni tra le due capitali.

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