Codice della strada, la riforma del Mit: patente B a 17 anni e nuove regole per multe, e-bike e autostrade
Al via la consultazione sulla bozza del Ministero delle Infrastrutture: tra le proposte anche notifiche più rapide, casco e contrassegno per le biciclette elettriche
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato la consultazione sulla riforma del Codice della strada. Il documento, ancora in fase di proposta e sottoposto al confronto con oltre cento operatori e associazioni, punta a rafforzare la sicurezza stradale e, allo stesso tempo, a semplificare alcune procedure.
Tra le novità allo studio c'è l'abbassamento a 17 anni dell'età per conseguire la patente B, in linea con le nuove disposizioni europee. La bozza valuta inoltre la possibilità di iniziare la guida accompagnata già a 16 anni per i giovani in possesso delle patenti A1 o B1. Prevista anche un'ipotesi specifica per contrastare la carenza di autisti: i diciassettenni con patente B e CQC potrebbero guidare determinati veicoli per il trasporto merci durante il completamento della formazione.
Multe, notifiche più rapide
Sul fronte delle sanzioni si propone di bloccare l'adeguamento automatico delle multe all'inflazione e di introdurre criteri maggiormente proporzionati. Per le violazioni rilevate tramite autovelox e telecamere, il termine per la notifica potrebbe scendere dagli attuali 90 a 30 giorni. La riforma punta inoltre a semplificare l'annullamento in autotutela degli errori formali di minore entità.
Particolare attenzione anche alle multe non pagate dai veicoli con targa straniera, con procedure più incisive per il recupero delle somme. Tra le ipotesi c'è il pagamento immediato in caso di nuovo controllo in Italia del veicolo già sanzionato.
Controlli digitali ed e-bike
Il Mit valuta inoltre un sistema di controllo attraverso l'incrocio delle banche dati assicurative con i varchi elettronici. In caso di veicolo privo di copertura assicurativa potrebbe scattare un divieto digitale di circolazione, con conseguenze sul mezzo al primo controllo su strada.
Novità anche per le e-bike, soprattutto quelle utilizzate per le consegne: la proposta prevede l'introduzione dell'obbligo di casco e di un contrassegno identificativo.
Autostrade, moto e sicurezza
Sul fronte autostradale si valuta la possibilità per i motociclisti di utilizzare la corsia di emergenza in caso di traffico completamente bloccato o di forti rallentamenti, sempre garantendo la precedenza ai mezzi di soccorso.
Per le autovetture, invece, la bozza punta a regolamentare la circolazione per file parallele sulle autostrade con almeno tre corsie, consentendo il superamento a destra quando la corsia è libera e la manovra è conseguenza del normale andamento del traffico.
Multe e disabili
Il documento interviene anche sulla destinazione degli introiti delle sanzioni: il 70% dovrebbe essere destinato all'ente proprietario della strada e reinvestito in manutenzione, segnaletica e sicurezza, mentre il restante 30% rimarrebbe all'ente accertatore per le spese di gestione e notifica.
Infine, per le persone con disabilità si punta a rendere obbligatoria per tutti i Comuni l'adesione alla piattaforma del CUDE, il Contrassegno Unificato Disabili Europeo. L'obiettivo è consentire ai titolari del contrassegno di utilizzare ZTL e parcheggi riservati sull'intero territorio nazionale senza comunicazioni preventive.
Le misure sono al momento proposte contenute in una bozza di lavoro e potranno quindi essere modificate durante il percorso di consultazione e l'iter legislativo.