Clima, intesa all’alba al Vertice Ue: la Commissione dovrà rivedere l’impatto dell’Ets2
Dopo una giornata di stallo e un lungo braccio di ferro tra i 27, i leader chiedono un mercato del carbonio più stabile e meno costoso per l’energia
L’accordo sugli Ets è arrivato nella notte, al termine di una giornata di stallo e di un duro confronto tra i Ventisette. Le conclusioni del Vertice Ue, adottate dopo ore di trattative, affidano ora alla Commissione il compito di rimettere mano al dossier.
Il Consiglio europeo, si legge nel testo, «invita la Commissione Ue ad aggiornare la valutazione di tutti gli impatti dell’Ets2, in particolare per quanto riguarda la sua struttura e le sue misure di salvaguardia». Un passaggio che recepisce le preoccupazioni di diversi Stati membri sui costi del nuovo sistema, destinato a coprire edifici e trasporti.
Le conclusioni ribadiscono inoltre «la necessità di garantire con urgenza un mercato del carbonio ben funzionante, trasparente e prevedibile». Tra gli obiettivi indicati figurano la riduzione della volatilità del prezzo del carbonio e la mitigazione del suo impatto sui prezzi dell’energia elettrica, «preservando al contempo il ruolo essenziale dell’Ets».
Il compromesso tiene insieme le due anime del negoziato: da un lato i Paesi che chiedevano maggiori tutele per famiglie e imprese, dall’altro quelli decisi a difendere l’impianto del sistema come pilastro della politica climatica europea. Ora la parola passa a Bruxelles, che dovrà tradurre l’indirizzo politico in una nuova valutazione d’impatto.