Cisgiordania, tensione alle stelle dopo la sparatoria: cinque morti
Scontro nell'area dell'avamposto di Havat Gilad. Versioni contrastanti sull'origine dei fatti, Netanyahu convoca i vertici della sicurezza e l'esercito annuncia una vasta operazione
Si aggrava la tensione in Cisgiordania dopo una sparatoria nella zona dell'avamposto di coloni di Havat Gilad, costata la vita a quattro palestinesi e a un israeliano. Sulla dinamica dell'accaduto emergono versioni contrastanti: secondo fonti militari israeliane citate da Haaretz, un palestinese avrebbe sottratto un'arma al responsabile della sicurezza dell'insediamento, innescando lo scontro a fuoco. Fonti palestinesi, invece, sostengono che gli spari siano iniziati dopo un attacco di un gruppo di coloni al vicino villaggio di Tell.
In seguito all'episodio, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha convocato i vertici della sicurezza, ordinando un massiccio dispiegamento di forze nella zona e accelerando le procedure per il riconoscimento di alcuni insediamenti non autorizzati. L'Idf ha inoltre revocato i permessi concessi alle truppe e annunciato una "vasta operazione antiterrorismo" nel corso del fine settimana.