Cirielli incontra l’ambasciatore russo, scoppia la polemica politica

Il viceministro rivendica la trasparenza: “La Farnesina era informata”. L’opposizione chiede chiarimenti, Tajani smorza: “Nessun caso, ribadita la linea su Kiev”

A cura di Glauco Valentini Redazione
16 marzo 2026 19:13
Cirielli incontra l’ambasciatore russo, scoppia la polemica politica - © Ansa
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Bufera politica sull’incontro tra il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli e l’ambasciatore russo a Roma, Aleksej Paramonov. La notizia, anticipata dal Corriere della Sera, ha sollevato interrogativi sulle comunicazioni interne al governo: secondo il quotidiano, né la presidente del Consiglio Giorgia Meloni né il ministro degli Esteri Antonio Tajani sarebbero stati informati del colloquio.

Cirielli respinge però ogni ombra e, parlando con l’ANSA, rivendica la piena correttezza della procedura: “Certo che la Farnesina sapeva. L’ambasciata russa ha chiesto un incontro a inizio febbraio, io ho informato e sono stato autorizzato”.

Le opposizioni colgono l’occasione per attaccare l’esecutivo. Il Partito Democratico chiede al governo di chiarire “contenuti e modalità” del faccia a faccia, mentre la segretaria Elly Schlein avverte: “Se il governo riapre i canali con Mosca, si allontana dall’Unione Europea”.

Tajani, invece, ridimensiona la vicenda: “Polemiche inutili. Cirielli ha ricevuto un ambasciatore accreditato. L’incontro è servito a ribadire la nostra posizione su Kiev”.

Il caso, tuttavia, alimenta nuove tensioni sul fronte della politica estera, in un momento in cui i rapporti con Mosca restano uno dei dossier più sensibili per l’Italia e per l’intera Ue.

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