Chernobyl, Zelensky accusa Mosca: “Terrorismo nucleare a 40 anni dal disastro”
Il presidente ucraino denuncia attacchi con droni russi sulla zona del reattore. Mosca replica: “Abbattuti 203 velivoli ucraini”
A quarant’anni dal disastro di Disastro di Chernobyl, torna alta la tensione tra Ucraina e Russia. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di “terrorismo nucleare”, sostenendo che le operazioni militari russe stanno riportando il mondo “sull’orlo di un disastro causato dall’uomo”.
Nel suo intervento per l’anniversario, Zelensky ha denunciato il continuo sorvolo di droni russi nell’area della centrale di Chernobyl, rivelando che “uno di essi ha colpito la struttura protettiva lo scorso anno”. Un episodio che, secondo Kiev, rappresenta un rischio gravissimo per la sicurezza internazionale.
“Il mondo non deve permettere che questo terrorismo nucleare continui – ha dichiarato – e il modo migliore è costringere la Russia a fermare i suoi attacchi sconsiderati”. Parole che arrivano mentre il conflitto, iniziato con l’invasione russa del 2022, continua a mantenere alta la preoccupazione globale.
Dal fronte opposto, il ministero della Difesa russo ha riferito che nella notte i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 203 droni ucraini in diverse regioni del Paese e sul Mar Nero, segnalando un’intensificazione delle operazioni anche da parte di Kiev.
In un contesto già segnato dalla guerra, il richiamo a Chernobyl riporta al centro il tema della sicurezza nucleare, con timori crescenti per possibili incidenti legati alle operazioni militari in aree sensibili.