Certificati anti-Cpr, perquisizioni per oltre 20 medici

L’inchiesta della Procura di Ravenna riguarda la presunta produzione di certificazioni mediche false per impedire il trasferimento di cittadini stranieri irregolari nei centri per i rimpatri

A cura di Redazione Redazione
16 settembre 2026 11:26
Certificati anti-Cpr, perquisizioni per oltre 20 medici -
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Sono oltre venti i medici destinatari delle perquisizioni eseguite in diverse città italiane nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Ravenna su presunti certificati medici falsi utilizzati per evitare il trasferimento di cittadini stranieri irregolari nei Centri di permanenza per il rimpatrio.

L’indagine nasce da un precedente procedimento che coinvolge otto medici del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Ravenna, accusati di falso e interruzione di pubblico servizio per 34 certificazioni ritenute non veritiere dagli investigatori.

Per tre professionisti era già stata disposta l’interdizione dalla professione per dieci mesi, mentre per gli altri era stato imposto il divieto di occuparsi della certificazione sanitaria necessaria per l’ingresso nei Cpr.

Le nuove perquisizioni hanno interessato studi e dispositivi informatici dei professionisti coinvolti.

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