Caso trapianto al Monaldi: interdizione per due medici dopo la morte del piccolo Domenico Caliendo
Il gip di Napoli sospende per 12 e 7 mesi il cardiochirurgo Guido Oppido e la vice Emma Bergonzoni. Accuse di falso nella cartella clinica dopo il trapianto eseguito nel dicembre 2025
Il gip di Napoli ha disposto l’interdizione dall’esercizio della professione medica per due sanitari coinvolti nel caso del trapianto di cuore effettuato sul piccolo Domenico Caliendo presso l’ospedale Monaldi.
I provvedimenti riguardano il cardiochirurgo Guido Oppido, sospeso per 12 mesi, e la sua vice Emma Bergonzoni, sospesa per 7 mesi. Secondo l’accusa, i due medici sarebbero responsabili in concorso di falso materiale e ideologico nella compilazione della cartella clinica del bambino.
Il caso riguarda un delicato intervento di trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre 2025 presso il presidio ospedaliero Monaldi di Napoli. Il piccolo Domenico Caliendo, successivamente al ricovero e all’intervento, è deceduto il 21 febbraio scorso.
Le misure cautelari sono state disposte accogliendo la richiesta della Procura di Napoli, che ha coordinato le indagini condotte dai Carabinieri del NAS. Gli inquirenti stanno ricostruendo nel dettaglio la gestione clinica del caso e la correttezza delle procedure documentali adottate durante e dopo l’intervento.
Il provvedimento del gip segna un passaggio rilevante nell’inchiesta, che punta a chiarire eventuali irregolarità nella gestione del percorso terapeutico e nella documentazione sanitaria relativa a uno degli interventi più complessi eseguiti sul piccolo paziente.