Caso Regeni, il governo chiede all'Egitto 150mila euro di risarcimento
Palazzo Chigi, parte civile nel processo, presenterà il conto dopo il deposito della sentenza. Il Cairo: "Condannati singoli individui, non le istituzioni"
Il governo italiano chiederà all'Egitto il risarcimento stabilito dalla sentenza sul caso Regeni: una provvisionale di 150mila euro destinata alla sola Presidenza del Consiglio. L'annuncio è arrivato dal ministro degli Affari europei Tommaso Foti. «L'Italia si è costituita parte civile, un fatto importante come l'apertura della Francia su Ustica. Siamo soddisfatti e chiederemo il risarcimento al deposito della sentenza», ha spiegato.
La decisione dell'esecutivo giunge dopo le sollecitazioni dell'opposizione, che aveva chiesto di «rendere esecutivo» il verdetto.
Dal Cairo, intanto, arriva una presa di distanza. Secondo una fonte diplomatica citata dal quotidiano Al Sharq Al Awsat, l'Egitto non intende entrare nella vicenda giudiziaria e sottolinea che i giudici hanno «condannato singoli individui e non le istituzioni». Media egiziani hanno inoltre riferito di contatti tra i responsabili dei due governi prima della sentenza, ma Palazzo Chigi smentisce.