Caro-carburanti, il governo accelera: in Cdm il decreto con misure temporanee e stretta sulla speculazione
Sul tavolo il nodo accise. Salvini annuncia un primo taglio, mentre nella bozza spuntano controlli rafforzati su prezzi e filiera
Il governo si prepara a varare il decreto contro il caro-carburanti, atteso in Consiglio dei ministri il 28 febbraio dopo settimane di rinvii legati all’escalation della crisi in Iran. Al centro del confronto resta il nodo delle accise, con l’esecutivo orientato a un intervento limitato nel tempo e finanziato con risorse inferiori al miliardo di euro.
Il vicepremier Matteo Salvini parla di “un primo sostanziale taglio, che possa diventare sconto alla pompa”, e invita le compagnie petrolifere a “fare la loro parte” per contenere i prezzi. La bozza del provvedimento, secondo quanto apprende l’ANSA, introduce inoltre un regime speciale di controlli contro eventuali fenomeni speculativi nella distribuzione dei carburanti: un sistema che coinvolgerà il Garante per la sorveglianza dei prezzi (Mr Prezzi), la Guardia di Finanza e l’Antitrust, con la possibilità di sanzioni e, nei casi più gravi, l’intervento della magistratura.
Tra le misure previste figurano anche una social card rafforzata per i redditi più bassi e un credito d’imposta dedicato al gasolio, destinato in particolare ai settori più esposti ai rincari.
Sul fronte politico, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein incalza l’esecutivo: “Tagliare le accise, il governo si sbrighi”.