Carburanti, Urso: "Lavoriamo per prorogare il price cap anche nei prossimi mesi"

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy alla Camera: sconti estesi a circa 10mila distributori

A cura di Redazione Redazione
14 ottobre 2026 17:58
Carburanti, Urso: "Lavoriamo per prorogare il price cap anche nei prossimi mesi" - Immagine di repertorio
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Il Governo lavora per prorogare anche nei prossimi mesi il price cap sui carburanti applicato dalle compagnie petrolifere. Lo ha annunciato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante il question time alla Camera, rispondendo a un'interrogazione del deputato Domenico Furgiuele, di Futuro Nazionale.

"Stiamo lavorando affinché questa misura sia prorogata anche per i prossimi mesi", ha dichiarato Urso, rivendicando la strategia adottata dall'esecutivo per contenere gli effetti della guerra nel Golfo Persico sul costo dei carburanti. "Il nostro Governo, con coerenza e responsabilità, ha sin dall'inizio perseguito una strada che ha consentito, a differenza degli Usa, di limitare i contraccolpi della guerra sul costo dei carburanti", ha spiegato il ministro.

La strategia, ha ricordato, è passata inizialmente attraverso l'impiego di risorse pubbliche per il taglio delle accise e successivamente attraverso il coinvolgimento delle compagnie petrolifere, sollecitate a intervenire sui prezzi con il cosiddetto price cap.

All'iniziativa di Eni hanno aderito anche operatori internazionali come Ip, Q8 e Tamoil, estendendo gli sconti a circa 10mila distributori, oltre la metà della rete italiana. Secondo Urso, in più della metà dei punti vendita è possibile fare rifornimento a meno di 2 euro al litro per la benzina e a 2,20 euro al litro per il gasolio.

Rispondendo a Furgiuele, che aveva richiamato l'accordo Trump-Putin sul gasolio, il ministro ha ridimensionato la portata dell'intesa. "Le prime 300.000 tonnellate dell'accordo equivalgono a circa 14 ore del consumo americano di gasolio, nulla che possa cambiare il mercato", ha affermato.

Urso ha quindi richiamato l'attenzione sull'andamento dei prezzi negli Stati Uniti, dove il gasolio costa oggi circa 6,28 dollari al gallone, contro i 3,72 dollari precedenti alla guerra in Medio Oriente. "È stata la guerra a far schizzare alle stelle il costo del gasolio negli Stati Uniti", ha concluso il ministro.

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