Carburanti, il governo valuta il ritorno delle accise mobili per contenere i rincari
Meloni e Giorgetti fanno il punto sull'aumento dei prezzi. Nuovi incontri nei prossimi giorni per valutare possibili interventi
I prezzi dei carburanti continuano a salire e il Governo studia nuove misure per limitarne l'impatto su famiglie e imprese. La questione è stata al centro di un incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, dedicato alla situazione economica generale e, in particolare, all'andamento dei costi di benzina e gasolio.
Tra le ipotesi al vaglio c'è l'eventuale attivazione del meccanismo delle accise mobili, che consentirebbe di ridurre in parte il peso delle imposte sui carburanti finanziando il taglio con il maggiore gettito Iva derivante dall'aumento del prezzo del petrolio. Si tratta di uno strumento che potrebbe garantire una riduzione limitata dei prezzi alla pompa e con effetti non immediati.
Nelle ultime ore i listini hanno registrato nuovi rialzi: il prezzo medio della benzina in modalità self service sulla rete ordinaria si avvicina ai 2 euro al litro, mentre il gasolio supera i 2,16 euro. Secondo le associazioni dei consumatori, un pieno di gasolio costa circa un euro in più rispetto al giorno precedente.
Sul fronte internazionale, nonostante il lieve calo delle quotazioni del petrolio dopo i recenti picchi, resta alta l'attenzione per gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente. Da Bruxelles, il gruppo di coordinamento Ue sul petrolio rassicura sull'assenza di criticità negli approvvigionamenti, pur avvertendo che un eventuale protrarsi della crisi potrebbe alimentare ulteriori tensioni sui mercati energetici nelle prossime settimane.