Capodanno al Constellation, la titolare confessa: “Mai chieste prove di evacuazione”
Moretti in lacrime davanti ai magistrati. Sui buttafuori versioni discordanti. Tensione con i familiari delle vittime
“Non ci furono mai prove di evacuazione perché nessuno ce le aveva mai chieste”. Con questa ammissione, Jessica Moretti, proprietaria insieme al marito del Constellation — il locale dove nella notte di Capodanno persero la vita 41 persone nel rogo — ha riconosciuto davanti ai magistrati gravi falle nella gestione della sicurezza.
La donna, visibilmente provata, è scoppiata in lacrime durante l’udienza: “Comprendiamo la rabbia delle famiglie”, ha dichiarato, assumendosi parte delle responsabilità per le mancanze emerse dopo la tragedia.
Moretti ha inoltre sostenuto che la sera del 31 dicembre fossero presenti “due buttafuori”. Tuttavia, dai documenti acquisiti dagli inquirenti risulta registrata la presenza di un solo addetto alla sicurezza, un dettaglio che apre nuovi interrogativi sull’organizzazione della serata e sul rispetto delle norme previste.
All’esterno del tribunale, la tensione è salita quando un gruppo di familiari delle vittime ha contestato duramente i coniugi Moretti, arrivando a tentare un’aggressione prima dell’intervento delle forze dell’ordine. Un episodio che riflette il clima di dolore e rabbia che continua ad avvolgere la comunità a più di un anno dalla tragedia.