Camorra e riciclaggio, la Camera protegge le chat di Delmastro: via libera allo "scudo" costituzionale

Le opposizioni: "È uno scudo politico"

A cura di Glauco Valentini Redazione
22 luglio 2026 11:27
Camorra e riciclaggio, la Camera protegge le chat di Delmastro: via libera allo "scudo" costituzionale -
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La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha respinto la richiesta della Procura di Roma di acquisire le chat tra il deputato di Fratelli d'Italia ed ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove e il ristoratore Mauro Caroccia, prestanome legato al clan camorristico Senese e attualmente detenuto per riciclaggio.

La richiesta dei pm, guidati dal procuratore Francesco Lo Voi, era arrivata a Montecitorio lo scorso maggio nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione del ristorante "Le 5 Forchette", noto come "Bisteccheria d'Italia", di cui Delmastro era socio. Gli inquirenti avevano già sequestrato il telefono di Caroccia e chiedevano il via libera parlamentare per acquisire anche i messaggi scambiati con il parlamentare, non indagato nel procedimento.

A pronunciarsi contro l'autorizzazione è stato il relatore in Giunta, il forzista Pietro Pittalis, che ha proposto il diniego richiamando le tutele costituzionali sulla corrispondenza dei parlamentari previste dall'articolo 68. Una linea contestata dalle opposizioni, che hanno parlato di "scudo" politico offerto a Delmastro, già coinvolto in precedenza nel caso Cospito.

La decisione dovrà ora passare al vaglio dell'Aula della Camera, chiamata a ratificare in via definitiva il parere della Giunta.

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