Camera, bocciato l'emendamento sulle preferenze: FdI si spacca, il Parlamento si infiamma

Il testo caro all'area vannacciana respinto con 233 no e 139 sì. Futuro Nazionale in piedi con cartelli di protesta, opposizioni: "Chiediamo la riunione dei capigruppo"

A cura di Glauco Valentini Redazione
15 luglio 2026 15:39
Camera, bocciato l'emendamento sulle preferenze: FdI si spacca, il Parlamento si infiamma - © ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
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L'Aula della Camera ha respinto l'emendamento sulle preferenze sostenuto dall'area vicina a Roberto Vannacci, su cui il relatore aveva scelto di rimettersi al voto dell'Assemblea. Il risultato ha visto prevalere i no con 233 voti contro i 139 favorevoli, un numero considerato alto e che, secondo le prime ricostruzioni, includerebbe una quota consistente di deputati di Fratelli d'Italia. Diversa la posizione di Forza Italia, che ha votato compatta per il no.

La bocciatura ha scatenato la reazione dei deputati di Futuro Nazionale, il movimento legato a Vannacci, che in Aula hanno gridato "vergogna" mostrando cartelli con la scritta "Partiti padroni? No! Cittadini sovrani".

L'episodio ha immediatamente riacceso le tensioni nella maggioranza. Le opposizioni hanno chiesto la convocazione di una riunione dei capigruppo, parlando apertamente di una crisi di governo e di una "nuova alleanza" che si starebbe delineando tra Fratelli d'Italia e Futuro Nazionale.

Nelle prossime ore si attendono le reazioni ufficiali dei partiti coinvolti e possibili chiarimenti sulla tenuta della maggioranza.

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