Caldo e caro prezzi, il turismo guarda già a settembre

Estate da record: 20,4 miliardi di spesa tra luglio e agosto. Le temperature elevate spingono le prenotazioni per una vacanza fuori stagione

A cura di Glauco Valentini Redazione
27 agosto 2026 17:56
Caldo e caro prezzi, il turismo guarda già a settembre -
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Il caldo intenso che ha segnato l’estate 2026 spinge sempre più italiani a scegliere settembre per le vacanze, alla ricerca di temperature più miti e località meno affollate. Intanto, con il grande controesodo atteso fino a domenica, arrivano i primi bilanci della stagione, condizionati anche dal caro prezzi.

Secondo le stime di Demoskopika, nei mesi di luglio e agosto il turismo in Italia avrebbe generato una spesa complessiva di 20,4 miliardi di euro. Di questi, 541 milioni sarebbero legati esclusivamente all’aumento dei prezzi rispetto all’estate 2025. Le presenze stimate sono 188,8 milioni, per 43,3 milioni di arrivi.

A luglio i prezzi dei servizi turistici sono cresciuti del 2,6% su base annua, un ritmo inferiore all’inflazione generale, ma comunque sufficiente a incidere sulla spesa complessiva. Rispetto alla scorsa estate, la spesa turistica aumenterebbe del 7,5%, mentre la componente legata all’inflazione risulterebbe in calo.

Il caldo, intanto, modifica anche le scelte dei vacanzieri. Secondo eDreams, a settembre le destinazioni preferite dagli italiani saranno soprattutto Italia (23% delle prenotazioni), Spagna (20%) e Francia (7%). Anche per i turisti stranieri l’Italia resta una meta privilegiata, con spagnoli, francesi e tedeschi tra i principali visitatori.

Una tendenza che potrebbe trasformare settembre in una delle principali occasioni per prolungare la stagione turistica, tra mare, città d’arte e temperature più sopportabili.

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