Caivano, operaio morto dopo la caduta da un capannone: ai domiciliari il datore di lavoro

Lavorava in nero insieme ad altri due colleghi. Indagato anche il committente. La Procura ipotizza che l’uomo sia stato lasciato in strada senza soccorsi

A cura di Glauco Valentini Redazione
09 ottobre 2026 15:21
Caivano, operaio morto dopo la caduta da un capannone: ai domiciliari il datore di lavoro -
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Sono scattati i domiciliari per il datore di lavoro di Salvatore Calignano, l’operaio di 61 anni morto lo scorso 3 ottobre dopo essere precipitato da un capannone a Caivano. L’imprenditore è accusato di omicidio colposo e di omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

Nel registro degli indagati è finito anche il committente dei lavori, proprietario del capannone.

Dalle indagini della Procura è emerso che la vittima e i due operai che lavoravano con lui erano impiegati in nero, senza alcuna tutela contrattuale. Un quadro che aggrava la posizione degli indagati e riaccende l’attenzione sul lavoro irregolare nei cantieri.

Resta poi un secondo, pesante interrogativo: secondo l’ipotesi degli inquirenti, dopo la caduta Calignano non sarebbe stato soccorso ma abbandonato in strada. Su questo punto proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione i momenti successivi all’incidente.

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