Buttafuoco: “A Venezia spazio anche ai dissidenti”

Il presidente della Biennale risponde alle polemiche sul padiglione russo: “Due cantieri dedicati al dissenso”

A cura di Glauco Valentini Redazione
13 marzo 2026 11:44
Buttafuoco: “A Venezia spazio anche ai dissidenti” -  Il Presidente La Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco© Ansa
Il Presidente La Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco© Ansa
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Il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, interviene sulle polemiche legate alla presenza del padiglione russo alla prossima edizione della manifestazione. In un’intervista a Il Foglio, assicura che la Biennale offrirà “spazio per i dissidenti, con ben due cantieri” dedicati al tema.

Buttafuoco spiega che il primo progetto sarà incentrato sul Cinquantenario della Biennale del Dissenso voluta da Carlo Ripa di Meana. Per l’occasione verranno invitati cinque protagonisti contemporanei “sgraditi ai loro governi”, provenienti da Stati Uniti, Israele, Cina, Russia e persino dall’Unione Europea.

Il secondo cantiere sarà invece dedicato a La colonna e il fondamento della verità, un ciclo di cinque serate su Pavel Florenskij, filosofo e scienziato russo “ucciso dal Kgb”, figura simbolo del pensiero libero soffocato dai totalitarismi.

Le dichiarazioni arrivano all’indomani dell’intervento del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che aveva chiesto un passo indietro a Tamara Gregoretti, rappresentante del Mic nel Cda della Biennale. Un invito che Gregoretti ha respinto, alimentando ulteriormente il dibattito politico attorno alla partecipazione russa.

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