Borse in rally con i segnali di distensione tra Usa e Iran: petrolio e gas in calo, Piazza Affari ai massimi dal 2000
Wall Street aggiorna ancora i record, positiva anche Tokyo. Nessuna intesa invece sui dazi tra Unione Europea e Stati Uniti: il trilogo rinviato al 19 maggio
Le speranze di un allentamento delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran spingono i mercati finanziari globali e favoriscono un forte calo delle quotazioni energetiche. Gli investitori accolgono con ottimismo gli spiragli diplomatici emersi nelle ultime ore, alimentando acquisti diffusi sui listini internazionali.
In Europa brilla Piazza Affari, che aggiorna i massimi dal 2000 grazie alla spinta del comparto bancario e industriale. Il clima positivo si riflette anche oltreoceano: Wall Street ha chiuso la seduta con nuovi record storici, sostenuta dalla fiducia degli operatori sulla tenuta dell’economia americana e dalla prospettiva di una riduzione delle tensioni in Medio Oriente.
Segnali incoraggianti arrivano anche dall’Asia. La Borsa di Tokyo ha aperto in territorio positivo, seguendo il trend rialzista dei mercati occidentali e beneficiando del calo dei prezzi delle materie prime energetiche.
Sul fronte delle commodities, il petrolio registra una netta flessione insieme al gas naturale. I mercati scommettono infatti su una possibile stabilizzazione dell’area mediorientale e su un conseguente alleggerimento dei rischi legati alle forniture energetiche.
Resta invece ancora lontana un’intesa commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti sul dossier dazi. Il round negoziale che ha coinvolto Consiglio, Commissione e Parlamento europeo non ha prodotto un via libera definitivo. Il confronto proseguirà nel prossimo trilogo fissato per il 19 maggio, data considerata cruciale per cercare di superare le divergenze ancora aperte tra le parti.