Borse europee in calo: l’Asia affonda, energia ai massimi e la Bce prepara nuovi rialzi
Tensioni geopolitiche, corsa di petrolio e gas e rendimenti in aumento: mercati sotto pressione
Le Borse europee aprono la settimana in territorio negativo, seppur con ribassi più contenuti rispetto ai listini asiatici, travolti da vendite massicce. A pesare è soprattutto l’instabilità geopolitica: la nomina del figlio della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, alimenta il timore di un conflitto prolungato nella regione, con ripercussioni immediate sui mercati energetici.
Il prezzo del greggio e del gas continua a correre, alimentando i rischi di una nuova fiammata inflazionistica. In questo scenario, la Banca centrale europea si prepara a intervenire con due possibili rialzi dei tassi entro l’anno, mentre il dollaro si rafforza e i rendimenti dei titoli di Stato europei tornano a salire. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi supera gli 83 punti base.
Sul fronte energetico, il G7 sarebbe pronto a discutere già oggi un possibile rilascio delle riserve strategiche di petrolio per calmierare i prezzi. Intanto, benzina e gasolio toccano nuovi massimi: secondo Staffetta Quotidiana, il prezzo della verde è ai livelli più alti da quasi un anno, mentre il gasolio non registrava valori così elevati da oltre tre anni e mezzo. “Ci sono le condizioni per far scattare le accise mobili”, sottolinea la testata specializzata.