Bombe sull’Iran, Mojtaba Khamenei nominato nuova Guida Suprema. Escalation nel Golfo e in Libano

Raid contro l’Assemblea degli Esperti, attacchi alle sedi diplomatiche USA e nuova offensiva israeliana. Washington mobilita 50 mila soldati. Tensione altissima nello Stretto di Hormuz

A cura di Glauco Valentini Redazione
04 marzo 2026 08:52
Bombe sull’Iran, Mojtaba Khamenei nominato nuova Guida Suprema. Escalation nel Golfo e in Libano - © Ansa
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Un’ondata di bombardamenti ha colpito l’Iran nel tentativo di decapitare la leadership della Repubblica Islamica. Un raid ha centrato l’edificio in cui era riunita l’Assemblea degli Esperti, convocata per eleggere la nuova Guida Suprema dopo la morte dell’ayatollah Khamenei negli attacchi. L’assemblea ha scelto il figlio, Mojtaba Khamenei, 56 anni.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha comunicato che 50 mila militari sono già stati mobilitati per l’operazione contro l’Iran, con ulteriori rinforzi in arrivo. Secondo Washington, si tratta di un’azione “senza precedenti”, con un numero di attacchi raddoppiato rispetto alla campagna del 2003 in Iraq.

Teheran ha reagito prendendo di mira sedi diplomatiche statunitensi nel Golfo: incendiato il consolato USA a Dubai, colpita con missili l’ambasciata a Riad, mentre le rappresentanze in Iraq, Bahrein, Giordania e Kuwait sono state evacuate. Evacuazioni anche da Arabia Saudita, Oman e Cipro.

Nella notte è scattato l’allarme aereo in Israele. Le Forze di Difesa israeliane hanno annunciato una vasta offensiva contro l’Iran, affermando di aver colpito “dozzine di siti”, e hanno lanciato attacchi anche in Libano, a Beirut e Baalbek: il bilancio provvisorio è di almeno 11 morti.

Il presidente statunitense Donald Trump ha incontrato il cancelliere tedesco Merz, dichiarando che “l’Iran ora vuole parlare, ma è tardi”. Ha poi criticato Londra e Madrid per la loro posizione sulle basi militari. Sul fronte energetico ha avvertito che i prezzi del petrolio resteranno alti, aggiungendo che gli Stati Uniti sono pronti a “scortare le petroliere nello Stretto di Hormuz”. Teheran ha replicato sostenendo di avere “il controllo totale” dell’area.

La Francia ha inviato la portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo e ha dispiegato mezzi militari a Cipro. Intanto, in Iran, migliaia di persone hanno partecipato ai funerali delle studentesse uccise nel bombardamento di una scuola.

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