Bologna, la Croce Rossa difende l'operato dei volontari intervenuti su Abderrahim Fakir

"Manovre di rianimazione e defibrillatore fino all'arrivo dell'automedica", precisa l'associazione

A cura di Glauco Valentini Redazione
22 luglio 2026 15:20
Bologna, la Croce Rossa difende l'operato dei volontari intervenuti su Abderrahim Fakir -
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La Croce Rossa Italiana interviene per difendere l'operato dei propri volontari giunti in soccorso di Abderrahim Fakir, chiarendo le modalità dell'intervento che sarebbe finito al centro di polemiche e verifiche.

"Sono intervenuti con manovre di rianimazione cardiopolmonare e defibrillatore per tentare di salvare l'uomo", ha precisato l'associazione in una nota, respingendo le critiche mosse all'equipaggio.

Secondo quanto riferito dalla stessa Croce Rossa, i volontari avrebbero praticato le manovre di soccorso "dal momento in cui è stato possibile intervenire" e le avrebbero proseguite ininterrottamente fino all'arrivo dell'automedica, richiesta alla centrale operativa dallo stesso equipaggio nel corso dell'intervento.

La ricostruzione fornita dalla Croce Rossa punta a chiarire la tempistica e le procedure adottate durante il soccorso, mentre restano da definire i contorni esatti della vicenda che ha coinvolto Fakir.

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