Bollette alle stelle, imprese in affanno
Orsini sollecita il governo: “Serve una soluzione immediata”. Confcommercio: “Negozi oltre 2.000 euro al mese”
Il caro energia continua a pesare come un macigno sulle imprese del terziario. Secondo l’Osservatorio Confcommercio Energia, nel 2025 la spesa elettrica è cresciuta del 28,8% rispetto al 2019, mentre il gas ha registrato un aumento del 70,4%. Per ristoranti e negozi alimentari la bolletta mensile supera ormai i 2.000 euro, con picchi ancora più alti per hotel e grandi esercizi commerciali.
Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, richiama l’urgenza di un intervento: l’energia italiana resta tra le più costose al mondo e il decreto energia, atteso per i primi di febbraio, procede a rilento. Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin assicura che il testo è “alla parte finale”, ma la parte dedicata al taglio dei costi per le pmi resta ancora da definire.
Tra le ipotesi allo studio figurano la rimodulazione degli incentivi alle rinnovabili e la cartolarizzazione degli oneri di sistema, proposta però bocciata dal Mef per costi e rischi di infrazione europea. Intanto il Movimento 5 Stelle accusa il governo di aver ignorato per mesi l’allarme lanciato dalle imprese.
Confcommercio sottolinea che a pesare sulle bollette non è solo la componente energia, ma anche gli oneri generali di sistema, tornati a incidere per quasi il 20% dopo la fine delle misure emergenziali. Nel 2025 la spesa mensile per luce e gas ha raggiunto livelli record: oltre 9.000 euro per gli alberghi medi, quasi 6.000 per i grandi negozi, più di 5.000 per i piccoli hotel.
Un quadro che, secondo l’associazione, frena la competitività del Paese: dal 2019 al 2025 il costo dell’elettricità in Italia è aumentato del 122%, contro il +64% della Francia e il +36% della Spagna.