BCE: economia dell’eurozona in rallentamento, pesano le tensioni in Medio Oriente
Indicatori in peggioramento da marzo. PMI in contrazione per il secondo mese consecutivo e consumi in calo, con effetti attesi anche sugli investimenti
L’economia dell’area euro mostra segnali di indebolimento nel breve periodo. Secondo quanto riportato dalla Banca centrale europea (BCE), gli indicatori congiunturali “sono peggiorati da marzo” e riflettono in modo sempre più evidente l’impatto delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente sull’attività economica.
Tra i dati più rilevanti, l’indice PMI composito flash dell’area euro è sceso ulteriormente nel mese di maggio, rimanendo per il secondo mese consecutivo in territorio di contrazione, soglia che segnala una riduzione dell’attività economica complessiva.
La BCE evidenzia inoltre come gli indicatori puntino a un “deciso rallentamento” dei consumi, che stanno risentendo dell’incertezza legata al contesto internazionale e dell’erosione del potere d’acquisto in alcune economie nazionali.
Secondo le analisi dell’istituto, l’impatto della guerra in Medio Oriente è destinato a farsi sentire con maggiore intensità nel secondo trimestre dell’anno, incidendo in particolare sugli investimenti delle imprese, che tendono a ridursi in fasi di elevata instabilità geopolitica.
Il quadro complessivo suggerisce quindi una fase di crescita più debole per l’eurozona, con rischi al ribasso legati sia alle tensioni energetiche sia al rallentamento della domanda interna ed estera, elementi che continuano a condizionare le prospettive economiche dell’area.