Bankitalia frena sul Pil: “L’Italia ha meno slancio”
Panetta avverte: “Economia debole nei prossimi mesi”. Appello all’Europa per più unità e rapidità d’azione
L’economia italiana ha dimostrato negli ultimi anni una “significativa capacità di tenuta”, ma ora la crescita mostra segnali di rallentamento. È il monito lanciato dal governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, durante le Considerazioni finali all’Assemblea annuale di Bankitalia.
Secondo Panetta, il quadro internazionale resta segnato da forti incertezze: dal deterioramento geopolitico ai dazi statunitensi, fino alle difficoltà dell’economia tedesca. A pesare ulteriormente è anche il conflitto nel Golfo, che “ha indebolito prospettive già fragili”.
Il governatore ha avvertito che “l’attività economica rimarrà debole nei prossimi mesi” e che, negli scenari peggiori, il Pil potrebbe “ristagnare o contrarsi”. Un rischio che si lega soprattutto alla bassa produttività del Paese: “Senza un deciso aumento della produttività, l’Italia potrebbe restare ancorata a tassi di crescita strutturalmente modesti”.
Panetta ha quindi invitato a indirizzare le potenzialità del Paese verso “crescita, redditi e prosperità” e a ridurre in modo stabile il peso del debito pubblico, così da liberare risorse per spesa sociale e sviluppo.
Nel suo intervento non è mancato un richiamo all’Europa, chiamata a reagire con “rapidità di azione e maggiore unità” di fronte alle sfide economiche e geopolitiche globali.