Ballottaggi, sfida in equilibrio: tre capoluoghi al centrodestra e tre al centrosinistra
Arezzo, Lecco e Macerata vanno al centrodestra, mentre Agrigento, Chieti e Trani premiano il centrosinistra. Affluenza in calo al 52%, oltre otto punti in meno rispetto al primo turno
Si chiudono in sostanziale parità i ballottaggi delle elezioni comunali nei sei capoluoghi chiamati al voto. Il centrodestra conquista Arezzo, Lecco e Macerata, mentre il centrosinistra si impone ad Agrigento, Chieti e Trani.
Nel quadro complessivo dei 18 capoluoghi interessati da questa tornata amministrativa, il centrosinistra aumenta la propria presenza passando da 8 a 10 sindaci, mentre il centrodestra sale da 5 a 6. In calo, invece, il peso delle liste civiche e delle altre forze politiche, che passano da 5 a 2 amministrazioni.
Dal Partito Democratico arriva una lettura politica del risultato: “Le città scelgono il centrosinistra, un segnale al governo”, sostengono i vertici dem dopo il voto.
Tra i risultati più significativi c’è quello di Vigevano, dove il centrodestra mantiene la guida della città con Paolo Previde Massara, esponente di Forza Italia e della lista civica Lab27029, eletto con il 57,3% dei consensi. Si ferma al 42,6% Rossella Buratti, candidata sostenuta dal campo largo. Non risulta determinante l’apporto di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che al primo turno aveva sostenuto Furio Suvilla, fermatosi al 14,2%.
A caratterizzare il secondo turno è stato anche il forte calo della partecipazione. L’affluenza definitiva si è attestata al 52%, oltre otto punti in meno rispetto al 60,48% registrato al primo turno, confermando una tendenza ormai consolidata nei ballottaggi amministrativi.