Bagarre alla Camera, respinta la richiesta dei pm su Delmastro: no all'uso delle chat
Bocciata a scrutinio segreto la richiesta della Procura di Roma: 206 sì e 133 no. Opposizioni in rivolta tra bende, cartelli e telefonini alzati in aula
Seduta ad alta tensione alla Camera dei Deputati, dove è andato in scena il voto sulla richiesta della Procura di Roma di poter utilizzare le chat tra il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e la deputata di Fratelli d'Italia Emanuela Caroccia. L'Aula ha respinto la richiesta dei pm, aderendo alla proposta della Giunta per le autorizzazioni: 206 i voti a favore dello "scudo", 133 quelli contrari, in uno scrutinio segreto atteso da settimane.
Il clima in Transatlantico e in Aula è stato acceso fin dalle prime battute. I deputati di Alleanza Verdi e Sinistra hanno protestato bendandosi gli occhi, mentre i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno esposto cartelli con la scritta "Fuori le chat", agitando in aria i propri telefonini in segno di dissenso verso l'esito del voto.
Durissimo l'attacco della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein: "No allo scudo, pensate agli italiani", ha dichiarato, criticando la maggioranza per aver blindato le comunicazioni del sottosegretario. Sul fronte opposto, il deputato di Fratelli d'Italia Galeazzo Bignami ha rivolto un affondo al leader del M5s Giuseppe Conte, chiedendo a sua volta trasparenza: "Fuori le chat sugli appalti delle mascherine".
Una giornata parlamentare che conferma la spaccatura tra maggioranza e opposizioni sul tema della riservatezza delle comunicazioni tra membri del governo e parlamentari, destinata a tenere banco anche nei prossimi giorni.