Baby gang blocca i passanti per "sfida": i carabinieri convocano i genitori di dieci ragazzini

Identificati dai militari dieci giovani tra i 12 e i 14 anni. Nessuna ipotesi di reato per ora, ma l'Arma punta sul richiamo alle responsabilità familiari

A cura di Glauco Valentini Redazione
05 ottobre 2026 17:49
Baby gang blocca i passanti per "sfida": i carabinieri convocano i genitori di dieci ragazzini - © Ansa repertorio
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Da qualche settimana il clima nel centro cittadino era cambiato, a causa di una serie di episodi che vedevano protagonista una baby gang. Ora i Carabinieri della Stazione di Portogruaro sono intervenuti, identificando una decina di ragazzi tra i 12 e i 14 anni e annunciando la convocazione in caserma dei minori e dei loro genitori.

L'ultimo episodio lungo viale Venezia: un uomo è stato accerchiato dal gruppo, che gli ha sbarrato la strada sostenendo ad alta voce che "da lì non sarebbe potuto passare". Non è stato un caso isolato. Nel piazzale del supermercato Visotto, vicino a via Villastorta e al cimitero monumentale, i giovani avevano lasciato sei biciclette a terra per ostruire l'uscita delle auto, circondando poi i veicoli. Una donna arrivata da Fossalta per fare la spesa ha raccontato di essersi trovata l'auto bloccata e di aver vissuto momenti di forte apprensione.

Sono state le chiamate dei cittadini alla Centrale Operativa a far scattare l'intervento dei militari. Alcuni dei ragazzi erano già stati segnalati per condotte a rischio, come le gimkane a velocità sostenuta per le strade cittadine o i passaggi a filo dei pedoni, soprattutto anziani, con l'unico scopo di spaventarli.

Nessuna ipotesi di reato. Il fenomeno sta creando allarme in diverse zone: dal rione delle Palazzine alle aree vicine alle scuole superiori, fino a piazza Marinetti, viale Trieste, via Lovisa e palazzo Lampo. Dal punto di vista legale, spiegano i carabinieri, al momento non sono emerse ipotesi di reato. La risposta dell'Arma, però, sarà immediata: nei prossimi giorni minori e genitori saranno convocati in caserma per un'opera di sensibilizzazione e un richiamo alle responsabilità educative, con l'obiettivo di evitare che queste bravate degenerino in episodi più gravi.

A preoccupare è anche il contesto: in città non mancano casi di giovani protagonisti di condotte pericolose o di aggressioni, fino a chi, per qualche "like", si è disteso sui binari della ferrovia. Le segnalazioni alle forze dell'ordine sono state numerose, segno di una pazienza dei cittadini ormai al limite. Da qui la scelta dei Carabinieri di intervenire subito, cercando il dialogo con le famiglie e con i ragazzi.

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