Autovelox, rivoluzione dalla mezzanotte: spenti 850 apparecchi non omologati

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto atteso da 34 anni. Salvini: "La sicurezza resta la priorità, ma il controllo non deve diventare un pretesto per fare cassa"

A cura di Glauco Valentini Redazione
11 luglio 2026 19:35
Autovelox, rivoluzione dalla mezzanotte: spenti 850 apparecchi non omologati -
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Da questa mezzanotte cambiano le regole per gli autovelox in tutta Italia. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, entra finalmente in vigore la disciplina che definisce caratteristiche, requisiti e procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi per l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità. Un provvedimento che porta regole certe e omogenee su tutto il territorio nazionale, pensate per superare anni di incertezze applicative e rafforzare la solidità giuridica degli accertamenti.

Una attesa lunga 34 anni. Il nuovo testo pone fine a un lungo periodo di confusione e polemiche legate all'uso di apparecchi diversi su strade diverse, colmando un vuoto normativo che risale al Codice della Strada del 1992: da allora la legge prevedeva l'obbligo di omologazione per i dispositivi di rilevamento della velocità, ma non era mai stata definita una procedura ufficiale per ottenerla.

Il bilancio: 850 apparecchi spenti, 3.150 ancora attivi. È lo stesso Ministero a fare chiarezza sui numeri: alla luce delle nuove regole, i dispositivi attivi perché conformi ai requisiti richiesti per l'omologazione sono circa 3.150. Per gli altri, circa 850 unità, i produttori dovranno ora richiedere l'omologazione del prototipo, presentando la documentazione integrativa prevista dal decreto. Fino a quel momento, questi apparecchi non potranno essere utilizzati per elevare sanzioni.

La soddisfazione di Salvini. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che aveva annunciato la firma del provvedimento circa un mese fa, ha commentato con soddisfazione l'entrata in vigore delle nuove norme. L'obiettivo della sicurezza sulle strade resta una priorità, ha ribadito il ministero, senza però che il controllo si trasformi in un pretesto per fare cassa a spese dei cittadini.

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