Attore aggredito a Roma, Davide Iacopini è ancora grave: sei casi legati alla minicar
Il 42enne è ricoverato in Terapia intensiva al San Camillo dopo un delicato intervento neurochirurgico. La Procura indaga per tentato omicidio
Restano gravi le condizioni di Davide Iacopini, l'attore di 42 anni aggredito il 5 ottobre a Roma mentre si trovava su un monopattino nel quartiere Monteverde Vecchio. L'uomo aveva riportato un profondo trauma cranico dopo essere caduto in seguito a un calcio sferrato dal passeggero di una minicar in via Barrili. Iacopini sta affrontando il decorso post operatorio dopo un delicato intervento neurochirurgico eseguito da un'équipe dell'ospedale San Camillo. L'attore è sottoposto a monitoraggio e supporto terapeutico intensivo, mentre la prognosi resta strettamente riservata. I familiari hanno chiesto il massimo rispetto della privacy, in attesa di sviluppi nelle indagini.
La Procura di Roma, intanto, procede per tentato omicidio. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire la dinamica delle aggressioni e individuare i responsabili, attraverso l'analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e la verifica delle testimonianze raccolte tra le persone coinvolte. A piazzale Clodio si è svolto un vertice tra il pubblico ministero Ambrogio Cassiani, i carabinieri e la polizia locale, alla quale sono state affidate le indagini. L'obiettivo è ricostruire il percorso della minicar nera, individuando eventuali immagini utili a risalire alla targa e all'identità degli occupanti. Gli accertamenti si concentrano sulle zone di Monteverde, del Gianicolo, di Trastevere e di Testaccio, dove potrebbero essersi verificati altri episodi riconducibili allo stesso gruppo.
Salgono intanto a sei i casi segnalati, avvenuti tra domenica e lunedì. Tra le persone che hanno denunciato un'aggressione c'è anche un uomo di 67 anni, che ha riferito ai carabinieri di essere stato avvicinato nella tarda serata del 4 ottobre, mentre camminava in viale dei Quattro Venti, da una minicar nera con due persone a bordo. "Il passeggero mi ha colpito al fianco con un tubo in plastica", ha raccontato l'uomo, che si trovava nei pressi della propria abitazione. Agli investigatori è stata inoltre riferita la vicenda di un giovane francese che sarebbe stato colpito alla testa da un'auto nera mentre attraversava ponte Testaccio. Il ragazzo sarebbe poi ripartito per Parigi senza presentare denuncia. Secondo il racconto della sorella, avrebbe notato un giovane con i capelli biondi tagliati corti. Al momento, precisano le informazioni disponibili, non è stato elaborato un identikit ufficiale. Gli inquirenti ritengono tuttavia che i presunti responsabili possano essere minorenni.