Attentato Ranucci, Lavitola resta in carcere: confermato il metodo mafioso

Il Riesame di Roma respinge la richiesta dei domiciliari. Intanto spuntano sospette cancellazioni nelle chat con il giornalista, prima e dopo la bomba

A cura di Glauco Valentini Redazione
10 settembre 2026 15:18
Attentato Ranucci, Lavitola resta in carcere: confermato il metodo mafioso -
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Valter Lavitola, reo confesso di essere il mandante dell'attentato contro Sigfrido Ranucci, resta in carcere. Il Tribunale del Riesame di Roma ha respinto l'istanza della difesa, che chiedeva per l'ex editore gli arresti domiciliari in una casa in Basilicata, e ha confermato l'aggravante del metodo mafioso.

Nel frattempo l'inchiesta si arricchisce di un nuovo elemento: secondo quanto emerge dalle indagini della Procura di Roma, ci sarebbero presunti buchi temporali nelle chat tra Lavitola e l'ex conduttore di Report. Il dato è stato confermato dall'analisi dei telefoni cellulari e del pc sequestrati all'imprenditore. Si tratterebbe di cancellazioni sospette avvenute sia prima sia dopo l'attentato, avvenuto a Pomezia nell'ottobre 2025. Gli accertamenti sono ora affidati ai Nuclei Investigativi dei Carabinieri di Roma e Frascati.

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