Attentato incendiario al cronista Cappellari, nella lettera anonima minacce anche a Meloni e don Patriciello
Secondo quanto emerso, Cappellari era già stato destinatario di analoghe missive intimidatorie nei mesi scorsi
Si arricchisce di nuovi elementi l'inchiesta sull'attentato incendiario compiuto nella notte ai danni del giornalista Adriano Cappellari, cronista di Enego, in provincia di Vicenza. Nella lettera anonima lasciata davanti alla sua abitazione sarebbero contenute non solo minacce rivolte al reporter, ma anche riferimenti ostili alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a don Maurizio Patriciello, il sacerdote simbolo della lotta alla criminalità nel Parco Verde di Caivano. Secondo quanto emerso, Cappellari era già stato destinatario di analoghe missive intimidatorie nei mesi scorsi. Una delle lettere sarebbe stata recapitata già a dicembre e conteneva minacce esplicite e inviti a interrompere la propria attività giornalistica, in particolare gli approfondimenti dedicati alla situazione sociale e criminale di Caivano. Le comunicazioni anonime erano accompagnate da fotografie, riferimenti diretti agli articoli pubblicati dal cronista e ai soggetti coinvolti nelle sue inchieste. Nei testi comparivano inoltre accuse e attacchi nei confronti della premier Meloni e di don Patriciello, da tempo impegnati nel rilancio del comune dell'area metropolitana di Napoli. L'episodio più grave si è verificato nella notte, quando ignoti hanno messo in atto un attentato incendiario davanti all'abitazione del giornalista. Le forze dell'ordine hanno avviato le indagini per individuare i responsabili e verificare eventuali collegamenti tra il gesto intimidatorio e le precedenti minacce.