Attentato a Ranucci, quattro arresti dei carabinieri
Misure cautelari per detenzione di esplosivi e danneggiamento aggravato dal metodo mafioso. Le indagini proseguono per individuare i mandanti
I carabinieri hanno arrestato i presunti esecutori dell'attentato dinamitardo contro il giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore di Report. Quattro le misure cautelari eseguite all'alba di martedì 30 giugno nelle province di Napoli e Avellino: tre persone sono finite in carcere, una ai domiciliari, in esecuzione di un'ordinanza del gip del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
I destinatari del provvedimento sono Antonio Passariello, residente a Cicciano (Napoli), Marika De Filippi, Saverio Mutone e Pellegrino D'Avino, questi ultimi tutti residenti nell'Avellinese. Secondo l'accusa, il gruppo avrebbe agito su commissione, dietro un compenso di alcune migliaia di euro.
L'attentato risale alla sera del 16 ottobre 2025, a Pomezia: un ordigno fu fatto esplodere davanti al cancello dell'abitazione del giornalista, distruggendo le sue due auto parcheggiate e danneggiando il muro perimetrale. Le indagini, condotte incrociando i sistemi di videosorveglianza e i tabulati telefonici della zona, proseguono ora per risalire ai mandanti dell'attacco.
"Grazie agli investigatori", ha commentato Ranucci, raggiunto telefonicamente dalla trasmissione Rai 3 Agorà Estate. "Adesso bisognerà capire se ci sono altri livelli."