Attentato a Ranucci, D'Avino ai pm: "Non conosco Lavitola e non so chi sia Ranucci"
L'indagato ha reso dichiarazioni spontanee alla Procura di Roma, avvalendosi della facoltà di non rispondere alle domande
Pellegrino D'Avino, indagato dalla Procura di Roma nell'inchiesta sulla presunta banda che avrebbe materialmente eseguito l'attentato ai danni del giornalista Sigfrido Ranucci, ha reso dichiarazioni spontanee ai magistrati. Pur avvalendosi della facoltà di non rispondere, D'Avino ha respinto ogni collegamento con alcune delle persone citate nell'indagine.
«Non conosco Lavitola, qualche volta ho lavorato con Gomes Clesio Tavares, che conosco da tempo per avere fatto sicurezza insieme nei locali e in cerimonie in Campania. Ranucci? Non so chi sia, non lo conoscevo», ha dichiarato.
Le indagini della Procura di Roma proseguono per chiarire ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti nella vicenda. Al momento, le accuse nei confronti degli indagati restano da accertare nelle successive fasi del procedimento giudiziario.