Attacco iraniano contro Emirati Arabi e Israele: colpiti obiettivi USA, esplosioni su Tel Aviv
Intercettati missili diretti verso basi americane a Erbil e in Bahrein. Emirati in allerta, Israele risponde con raid su Beirut. Cresce la tensione interna in Iran
L’Iran ha lanciato un vasto attacco con droni e missili contro Emirati Arabi Uniti e Israele, prendendo di mira anche installazioni militari statunitensi nella regione. Secondo il ministero della Difesa emiratino, le forze di difesa aerea dell’Arabia Saudita hanno intercettato sei missili iraniani diretti verso la base aerea di Prince Sultan, mentre un altro vettore è stato neutralizzato nella regione orientale del Paese.
Gli Emirati Arabi hanno confermato di aver avviato una risposta militare e hanno invitato la popolazione a restare in casa fino a nuovo ordine.
Obiettivi USA nel mirino
Tra i bersagli figurano la base statunitense di Erbil, nel Kurdistan iracheno, e la base della Quinta Flotta della Marina USA in Bahrein, entrambe considerate infrastrutture strategiche per la presenza americana in Medio Oriente. Non sono ancora chiari i danni provocati dagli attacchi, ma fonti locali riferiscono di forti esplosioni e movimenti di emergenza nelle aree circostanti.
Missili su Israele, Tel Aviv sotto allarme
L’offensiva ha raggiunto anche Israele, dove lanci multipli sono stati diretti verso l’area di Tel Aviv. Le difese aeree israeliane hanno intercettato diversi missili, ma l’impatto psicologico sull’intera popolazione è stato immediato: l’allarme antimissile ha risuonato in gran parte del Paese, costringendo milioni di persone a rifugiarsi nei bunker.
Testimoni riferiscono di esplosioni nel cielo sopra Tel Aviv, mentre le autorità israeliane hanno confermato che la situazione resta “altamente instabile”.
La risposta israeliana: raid su Beirut
In risposta all’attacco, l’aviazione israeliana ha colpito la periferia sud di Beirut, area considerata roccaforte di Hezbollah, e un edificio residenziale nel centro della capitale libanese. Le autorità locali parlano di un attacco “mirato”, ma non è ancora chiaro se vi siano vittime civili.
Tensione interna in Iran
Nel frattempo, la polizia iraniana ha diffuso un avvertimento durissimo: chiunque scenda in strada per protestare sarà trattato come un “nemico”. Un messaggio che riflette il timore di possibili manifestazioni interne in un momento di massima pressione internazionale.