Attacco contro i caschi blu francesi in Libano: un morto e tre feriti
Macron accusa Hezbollah, l’Onu avvia un’indagine sull’episodio
Un soldato francese della missione UNIFIL ha perso la vita e altri tre sono rimasti feriti in seguito a un attacco contro una pattuglia di caschi blu nel sud del Libano. La notizia è stata resa nota dal presidente francese Emmanuel Macron, che ha espresso ferma condanna per l’accaduto.
Secondo quanto dichiarato da Macron, “tutto lascia pensare che la responsabilità sia di Hezbollah”, il movimento sciita attivo nella regione. Le parole del presidente francese riflettono la crescente tensione nell’area, già segnata da instabilità e frequenti episodi di violenza.
La missione delle Nazioni Unite ha fornito ulteriori dettagli attraverso un comunicato pubblicato sulla piattaforma X, spiegando che la pattuglia è stata colpita durante un’operazione di sminamento. “Condanniamo fermamente questo attacco – si legge nella nota – il lavoro delle squadre di disinnesco degli ordigni esplosivi è vitale per la sicurezza dell’area e della popolazione locale”.
Le autorità dell’Onu hanno inoltre annunciato l’apertura di un’indagine per chiarire la dinamica dell’accaduto. Una valutazione preliminare suggerisce il coinvolgimento di attori non statali, ma restano da accertare responsabilità precise e modalità operative dell’attacco.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza dei contingenti internazionali impegnati nella regione e sul delicato equilibrio geopolitico del sud del Libano, dove la presenza di gruppi armati continua a rappresentare una minaccia concreta per la stabilità.