Attacco al Gay Pride di Berlino, rilasciato il secondo sospettato fermato
Cadono le accuse a suo carico. Il padre dell'attentatore ucciso dalla polizia: "Gli hanno fatto il lavaggio del cervello"
È stato rilasciato il secondo sospettato fermato nell'ambito delle indagini sull'attacco contro il Gay Pride della capitale tedesca. Secondo quanto reso noto dagli inquirenti, i sospetti a suo carico non si sono concretizzati.
L'attentato, di matrice ispirata al terrorismo islamista, ha provocato la morte di una donna e il ferimento di altre 29 persone. Come autore dell'aggressione è stato indicato Abdoul Ballout, 21 anni, tedesco di origini libanesi, ucciso dalla polizia in uno scontro a fuoco.
A parlare, in un'intervista allo Spiegel, è il padre del giovane, Tawfik, 64 anni. "Siamo sciiti, non sosteniamo l'Isis. Ma mio figlio amava i sunniti", ha dichiarato l'uomo, spiegando che Abdoul "riteneva cattivo il gruppo terroristico islamico".
Secondo la ricostruzione del padre, tra i due ci sarebbero stati contrasti legati al rifiuto di permettere al figlio di portare la barba lunga. "Mi spiego solo in un modo quello che è successo: gli hanno fatto il lavaggio del cervello", ha concluso Tawfik.