Attacco a Washington, nel mirino l'amministrazione Trump
Dubbi sulla visita di Re Carlo. Il tycoon rilancia: “Serve una ballroom sicura”
Comparirà domani davanti al giudice Cole Tomas Allen, 31 anni, originario della California, accusato di aver tentato un assalto armato durante un gala con la stampa all’Hilton di Washington, evento al quale erano presenti il presidente Donald Trump e diversi membri dell’amministrazione. Secondo quanto riferito dal ministro della Giustizia ad interim Todd Blanche, “erano loro l’obiettivo dell’aggressore”.
L’uomo, descritto come “armato fino ai denti”, è stato fermato prima che potesse portare a termine l’azione. Nell’episodio è rimasto ferito un agente delle forze dell’ordine, le cui condizioni non destano preoccupazione. Le autorità stanno indagando sul movente e su eventuali collegamenti con gruppi estremisti o reti organizzate.
L’episodio ha immediatamente riacceso il dibattito sulla sicurezza degli eventi istituzionali negli Stati Uniti. Lo stesso Trump è intervenuto pubblicamente, sottolineando la necessità di rafforzare le misure di protezione: “Ecco perché serve una ballroom”, ha dichiarato, ribadendo l’urgenza di una sala adeguatamente protetta per cerimonie e incontri ufficiali.
Al presidente è arrivata la solidarietà di numerosi leader internazionali. Tra questi, la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, che ha condannato con fermezza l’accaduto: “Nessun odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie. Non permetteremo al fanatismo di avvelenare i luoghi del libero dibattito e dell’informazione”.
Le conseguenze dell’attacco potrebbero estendersi anche sul piano diplomatico. Secondo fonti vicine a Buckingham Palace, l’episodio potrebbe infatti portare a una revisione significativa del programma della prossima visita negli Stati Uniti di Re Carlo, con possibili modifiche o riduzioni degli eventi pubblici previsti.
Le indagini proseguono, mentre resta alta l’allerta sicurezza nella capitale federale.