Arrestato in Egitto l’ex marito di Nessy Guerra: minacce al console italiano e accuse di violenza e intimidazione
Tamer Hamouda, già condannato in Italia per reati come furto, truffa, lesioni e stalking, è stato fermato dopo una denuncia del consolato onorario a Hurghada
Il caso di Nessy Guerra torna al centro dell’attenzione internazionale con l’arresto in Egitto del suo ex marito, Tamer Hamouda, fermato dopo una denuncia presentata dal viceconsole onorario italiano a Hurghada.
Secondo quanto riportato da diverse fonti giornalistiche, Hamouda si sarebbe presentato negli uffici consolari italiani in Egitto pronunciando gravi minacce nei confronti del funzionario, arrivando a dire: “Datemi i soldi o ti faccio sparare alle gambe”, accompagnando le parole a un atteggiamento giudicato intimidatorio dalle autorità diplomatiche italiane.
L’uomo, già noto alle cronache giudiziarie, risulta condannato in Italia per diversi reati, tra cui furto, truffa, lesioni personali e stalking. La sua figura è inoltre centrale nel complesso caso giudiziario che coinvolge l’ex moglie, Nessy Guerra, cittadina italiana condannata in Egitto a sei mesi di detenzione e lavori forzati con l’accusa di adulterio, e attualmente sottoposta a divieto di espatrio insieme alla figlia minore.
La donna, da settimane, vive nascosta nel Paese nordafricano per timore dell’ex marito e delle conseguenze della vicenda giudiziaria, e continua a rivolgere appelli alle istituzioni italiane affinché le venga consentito il rientro in Italia.
L’arresto di Hamouda rappresenta un nuovo sviluppo in una vicenda già complessa, che intreccia aspetti giudiziari, diplomatici e di tutela dei diritti personali, e che continua a suscitare forte attenzione sia in Italia sia all’estero.