Andrea rilasciato dopo 12 ore: l’ex principe indagato nel caso Epstein. Re Carlo prende le distanze

Il sovrano: “La giustizia faccia il suo corso”. Starmer: “Nessuno è al di sopra della legge”. William e Kate sostengono la linea del re, Trump critica l’arresto

A cura di Glauco Valentini Redazione
20 febbraio 2026 07:39
Andrea rilasciato dopo 12 ore: l’ex principe indagato nel caso Epstein. Re Carlo prende le distanze - Andrea arrestato per lo scandalo Epstein © Ansa/Afp
Andrea arrestato per lo scandalo Epstein © Ansa/Afp
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L’ex principe Andrea è stato rilasciato dalla polizia britannica dopo circa dodici ore di fermo. Il duca di York, fratello minore di re Carlo III, è indagato con l’accusa di aver condiviso informazioni riservate con Jeffrey Epstein durante il periodo in cui ricopriva il ruolo di emissario commerciale del governo britannico. Un nuovo capitolo che riapre ombre mai del tutto dissipate sul suo rapporto con il finanziere statunitense, condannato per reati sessuali e morto in carcere nel 2019.

Secondo quanto trapelato da fonti investigative, gli inquirenti stanno verificando se Andrea abbia fornito a Epstein dettagli sensibili su trattative economiche e contatti istituzionali, sfruttando la propria posizione ufficiale. Il duca ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento illecito, ma il nuovo filone d’indagine rischia di aggravare ulteriormente la sua posizione pubblica e giudiziaria.

La reazione di Buckingham Palace è stata immediata e netta. Re Carlo III, da tempo impegnato a ridisegnare l’immagine della monarchia dopo gli scandali degli ultimi anni, ha dichiarato: “La giustizia faccia il suo corso”. Una presa di distanza che appare definitiva, in linea con la decisione già assunta nel 2022 di revocare al fratello titoli militari e patronati reali.

Sulla stessa linea anche il principe William e la principessa Kate, che hanno espresso “pieno sostegno” alla posizione del sovrano, sottolineando la necessità di tutelare la credibilità dell’istituzione monarchica.

Diverso il commento dell’ex presidente statunitense Donald Trump, che ha definito l’arresto “un male per la famiglia reale”, lasciando intendere che l’inchiesta potrebbe avere ripercussioni politiche e mediatiche di ampia portata.

Il premier britannico Keir Starmer ha invece ribadito un principio fondamentale: “Nessuno è al di sopra della legge”. Un messaggio che conferma la volontà del governo di mantenere una netta separazione tra potere politico, istituzioni e indagini giudiziarie.

L’inchiesta prosegue, mentre l’immagine della monarchia britannica torna a essere messa alla prova da uno dei suoi membri più controversi.

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