Al via il Mondiale più grande di sempre: Messico-Sudafrica apre la rassegna da 48 squadre
Domani il calcio d’inizio allo Stadio Azteca per un torneo storico tra Messico, Stati Uniti e Canada
È tutto pronto per la vigilia del Mondiale più grande della storia del calcio. Domani alle 21 (ora locale) lo Stadio Azteca ospiterà il calcio d’inizio di Messico-Sudafrica, match che darà ufficialmente il via a una competizione senza precedenti: 48 squadre, 104 partite e tre Paesi ospitanti, Messico, Stati Uniti e Canada.
Il torneo segna una svolta epocale per il calcio internazionale, con una formula ampliata che promette maggiore spettacolo ma che solleva anche interrogativi su organizzazione, sostenibilità e calendario. La rassegna si svilupperà infatti su un territorio vastissimo, con città distribuite tra Nord e Centro America, in un format che mette alla prova logistica e federazioni.
Non mancano però le polemiche. In diversi Paesi si è registrata una forte contestazione politica nei confronti della manifestazione, ribattezzata da alcuni critici la “Coppa di Trump”, in un contesto internazionale già segnato da tensioni geopolitiche legate alla crisi con l’Iran. Una narrazione che ha alimentato il dibattito sul ruolo globale dell’evento e sulla sua esposizione politica.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha respinto le critiche, difendendo la scelta organizzativa e la gestione dell’evento: «Facciamo entrare le persone giuste. L’evento non ha mai avuto tanto successo», ha dichiarato, sottolineando l’impatto positivo del torneo e la sua capacità di attrarre pubblico globale.
Sul fronte internazionale, non è mancato un messaggio di carattere simbolico e culturale da parte di Papa Papa Leone, che ha voluto richiamare il valore educativo dello sport. «Non si gioca da soli. Chi non passa la palla non ha capito il gioco né la vita», ha affermato, invitando a leggere il calcio come metafora di collaborazione e comunità.
L’attesa è altissima tra tifosi e nazionali, con molte squadre considerate tra le favorite e altre pronte a sorprendere in un format che riduce i margini d’errore e aumenta la competizione già dalla fase iniziale.
Tra entusiasmo sportivo e tensioni esterne, il Mondiale si prepara dunque a partire in un clima unico nel suo genere, destinato a segnare una nuova era per il calcio globale, dentro e fuori dal campo.