Agguato al boss in Calabria, paura di una nuova guerra tra cosche

Ferito Damiano Pepe, indicato come esponente della cosiddetta «cosca degli zingari». Uccisa la compagna, Silvana Sibarelli. Gli investigatori esaminano le telecamere

A cura di Glauco Valentini Redazione
26 ottobre 2026 07:33
Agguato al boss in Calabria, paura di una nuova guerra tra cosche - © Ansa
© Ansa
Condividi

Un agguato nella Sibaritide potrebbe riaccendere lo scontro tra gruppi della 'ndrangheta attivi nell'alto Jonio cosentino. È una delle ipotesi al vaglio degli investigatori dopo la sparatoria avvenuta nella notte tra venerdì e sabato in contrada Lattughelle, nel territorio di Cassano allo Ionio.

Nell'agguato è rimasto ferito il 64enne Damiano Pepe, indicato come un boss della cosiddetta «cosca degli zingari». La compagna, Silvana Sibarelli, 60 anni, è stata invece uccisa.

L'omicidio e il ferimento hanno fatto scattare gli accertamenti degli inquirenti, che temono possibili ripercussioni sugli equilibri criminali della zona. Tra le piste considerate c'è quella di una ripresa della contrapposizione tra le famiglie Abbruzzese e Forastefano, nomi storicamente legati alle dinamiche della criminalità organizzata nella Sibaritide.

Gli atti dell'inchiesta sono al vaglio della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Gli investigatori stanno esaminando anche le immagini delle telecamere presenti nella zona, alla ricerca di elementi utili a ricostruire la dinamica dell'agguato e a individuare i responsabili.

Al momento, la possibile matrice mafiosa e il collegamento con precedenti contrasti tra cosche restano ipotesi investigative da verificare.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altainforma